Aprire un take away al centro di Roma: cosa serve per farlo

Perché aprire un take away al centro di Roma può essere conveniente

Ordinare da mangiare in un take away è un’abitudine sempre più frequente tra gli italiani e i motivi sono svariati. Primo fra tutti, il fatto che la moda del cibo da asporto, nelle sue tante varianti, offre una valida alternativa alla classica pizza da mangiare in compagnia di amici arrivati all’ultimo momento. Un altro motivo sarebbero le abitudini di vita che, sempre più frenetiche, spesso non permettono di dedicare del tempo alla preparazione casalinga dei pasti.

E i numeri in tal senso parlano chiaro: in base ai dati del Primo Osservatorio Nazionale sul mercato del take away in Italia realizzato da Just Eat, in collaborazione con GfK Eurisko, nei primi sei mesi del 2016 il 51% degli italiani si è recato almeno una volta presso un take away per ordinare il pranzo o la cena, mentre il 39% lo ha fatto al telefono.

Ci sono poi quelli che hanno preferito ordinare online ovvero il 19% del campione (pari a 7 milioni di persone!), e di questi ben il 65% ha usufruito del servizio home delivery facendosi recapitare il cibo a domicilio, non solo a casa, ma anche in ufficio. Tra i cibi più richiesti in primis c’è la pizza, seguito dal sushi, dagli hamburger e dai piatti tipici della cucina orientale.

Se quindi ti stai chiedendo se aprire un take away (a Roma come al centro di qualsiasi altra città!), convenga e sia un’attività redditizia, la risposta è sì: aprire un locale che preveda cibo da asporto può essere un ottimo investimento commerciale.

Aprire un take away: come e dove farlo

Al mutamento della abitudini alimentari il mercato risponde e aprire un take away oggi è un’idea imprenditoriale meritevole di rispetto, soprattutto dal punto di vita dei profitti. Per esempio, collocare l’esercizio commerciale in un luogo di passaggio, magari frequentato dai turisti come può essere il centro di Roma, in cui si trovano anche importanti uffici, potrebbe significare ottenere guadagni interessanti.

1. L’iter burocratico

Per aprire un take away è necessario ovviamente seguire un iter burocratico che, seppur non particolarmente complesso, dovrà tenere conto della normativa regionale e comunale per non incorrere in sanzioni o nel blocco dell’attività. Iniziamo subito col dire che per aprire un’attività di take away, la vigente normativa richiede il possesso di requisiti morali e professionali: ciò significa che non possono aprire un’attività commerciale coloro che sono stati dichiarati falliti o che sono soggetti a restrizioni della libertà.

2. La location

La scelta della location è un altro punto importante: trovare un locale già pronto o rilevare un’attività di take away già esistente è sicuramente la via più facile, in caso contrario infatti sarà necessario individuare un locale funzionale per chi vi lavora e accogliente per i clienti, oltre che idoneo al tipo di attività che vi si dovrà svolgere.

Se per esempio il tuo progetto prevede una cucina con cottura, sarà necessario trovare un locale dotato di canna fumaria e accatastato per ospitare un’attività commerciale. In base al tipo di attività che si intenderà avviare (friggitoria, paninoteca, vendita di prodotti locali o di cibo biologico, etc. si dovranno rispettare determinate regolamentazioni sanitarie circa la distribuzione degli spazi e la composizione della cucina (in alcuni casi è obbligatorio disporre di un bagno per la clientela), etc.

3. I possibili vincoli

A seconda poi della zona della capitale in cui si intende aprire un take away possono sussistere dei vincoli o requisiti legati alla posizione e alla tipologia di attività. Nel centro storico di Roma ci sono infatti delle regole ben precise: il Comune, con la deliberazione n.47 di maggio 2018, ha deciso di limitare l’apertura di nuove attività commerciali non in linea con il pregio e il decoro dell’area. Nella delibera vi sono norme transitorie per regolamentare l’apertura delle attività, le quali sono state distinte in “tutelate” e “vietate”.

Permessi e licenze per aprire un take away

L’attività di ristorazione è regolamentata dalla normativa degli “esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande”, categoria disciplinata dal decreto legislativo n.59 del 2010, successivamente modificato dal D.lgs 147/2012.

I take away invece, rientrano nell’ambio di apertura di attività artigianali. Per poter aprire un take away è necessario frequentare un corso HACCP per apprendere la fase di preparazione e manipolazione degli alimenti così come essere in possesso del corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande), – Ex Rec – se insieme al laboratorio di take away si volesse fare anche vendita di bevande.  Per aprire l’attività sono poi necessari dei permessi da richiedere e notificare presso gli uffici competenti come la SCIA commerciale (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) da presentare presso lo sportello unico comunale per le attività produttive (SUAP). Segue poi l’iscrizione all’INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale) e all’INAIL (Istituto Nazionale contro gli Infortuni sul Lavoro) sia per il titolare che per i dipendenti dell’attività.

Un’attività di take away deve poi ottenere un’autorizzazione sanitaria dall’Asl di competenza che deve certificare l’idoneità sanitaria del locale. Si tratta di una verifica affinché la zona di lavoro e manipolazione degli alimenti sia composta rispettando i requisiti igienici.

Quanto è importante la consulenza per l’apertura di un take away

La fase di start up è molto importante e delicata: l’iter burocratico deve essere seguito alla perfezione e nei tempi stabiliti perché anche una piccola perdita di tempo potrebbe apportare un grosso danno economico al progetto. Se quindi vuoi aprire un take away a Roma e non sai come orientarti tra pratiche burocratiche e amministrative è consigliabile che tu richieda una consulenza a chi questo fa questo di mestiere.   

Gi.Pa. In Formazione, per esempio, dispone di un team di professionisti che può accompagnarti nello sviluppo del tuo progetto imprenditoriale: dalla ricerca del locale, alla richiesta della autorizzazioni necessarie fino allo sviluppo di soluzioni per la brand identity.

Gi.Pa. In Formazione può confezionare per te un progetto su misura chiavi in mano in base al budget che hai a disposizione, questo anche grazie alla collaborazione con A.P.R.E. Roma, azienda leader nel campo della consulenza fiscale e del lavoro e con Chemichal S.r.l., fra le più affermate aziende nel settore della progettazione e sicurezza alimentare e sicurezza nei luoghi di lavoro.  

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