Mercato Casal de’ Pazzi

Alla riscoperta dei mercati rionali

A poco più di un anno dall’inaugurazione del primo Mercato d’Autore della Capitale, a dicembre 2017 è stato inaugurato il mercato di Casal de’ Pazzi. Il progetto realizzato da Gi.Pa. In Formazione ha riguardato il restyling delle aree comuni della  struttura sita in viale Kant nell’ottica di creare degli spazi di aggregazione a disposizione dei clienti e degli abitanti della zona.

Il concept sviluppato da Dnassociati Interior Design Studio, ha l’obiettivo di ritagliare una spazio di condivisione, integrazione e confronto. Le due strutture autoportanti evocano dal punto di vista formale una casa “filiforme”, restituendo il senso di accoglienza e di calore che si percepisce fra le mura domestiche.

Un ampio tavolo democratico al centro della struttura principale, consente di aprire nuovi scenari di interazione con il pubblico, invogliando il consumo in loco e creando le condizioni per riscoprire il piacere dello stare insieme in un luogo che da sempre è sinonimo di scambio.

Completa l’intervento, una nuova segnaletica per orientare  in modo più efficace  chi per la prima volta accede al mercato e può avere un quadro delle attività presenti.

Panchine e fioriere abbelliscono gli spazi, offrendo ulteriori possibilità di sosta fra i banchi variopinti e ricchi dei migliori prodotti.

Il progetto di Casal de’ Pazzi, è stato completamente finanziato dagli operatori analogamente a quanto già realizzato al mercato Nomentano.

Gi.Pa. Consulting oltre a sviluppare il concept in linea con il modello “Mercati d’Autore” ed a realizzarlo, ha gestito anche gli aspetti di carattere tecnico-amministrativo:

  • Assistenza nell’accesso al credito per la realizzazione del progetto
  • Approvazione del progetto dal Comune Di Roma
  • Progettazione e direzione lavori

La realizzazione del  mercato di Casal de’Pazzi, segna un altro passo avanti nel percorso avviato da  Gi.Pa. In Formazione e Mercati d’Autore, volto a rilanciare i mercati anche attraverso l’utilizzo delle nuove  tecnologie, aprendo gli spazi all’arte e agli eventi culturali.