Commerciante o artigiano: che imprenditore sei?

Aprire una pizzeria a taglio vuol dire aprire un’attività artigiana o di commercio?

In molti casi, la distinzione tra attività artigiana e attività di commercio è molto sottile, ed in molti casi, per attività di vicinato, l’una non esclude l’altra.

L’attività artigiana presuppone la vendita del prodotto o servizio realizzato con lavoro manuale effettuato dall’imprenditore. L’attività di commercio invece, consiste nella vendita di prodotti acquistati da un fornitore.

La distinzione tra le due categorie di imprenditore è fondamentale soprattutto in sede di avvio di una nuova attività e nello specifico con riferimento alla documentazione necessaria per la procedura amministrativa.

Infatti, per alcune attività artigiane, è propedeutico per l’apertura il possesso di requisiti professionali quali ad esempio:

  • centri estetici
  • parrucchieri
  • meccanici
  • tintorie

Ciò accade anche per attività di commercio alimentare: il possesso del requisito SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande), in capo al titolare dell’azienda o di un preposto, è presupposto fondamentale per l’avvio dell’esercizio commerciale.

Anche da un punto di vista degli obblighi fiscali, la normativa cambia se si tratta di attività artigiana o commerciale, quindi è opportuno rivolgersi a consulenti esperti in materia in fase di progettazione e avvio di una nuova attività.