Documenti per aprire un’attività commerciale

Ecco i principali documenti per aprire un’attività commerciale

Aprire un’attività commerciale è un grande passo dal punto di vista professionale e anche personale. Diventando imprenditore puoi avere sicuramente maggiore autonomia e sarai tu a definire il tuo margine di azione.

La nascita di una nuova attività è sempre accompagnata da una buona dose di entusiasmo ed è quindi un bel momento, non devi però dimenticar che quella di mettersi in proprio è una sfida importante, che comporta un aumento notevole delle responsabilità. Ecco perché è fondamentale partire con il piede giusto e progettare con cura l’avvio della nuova impresa.

Ecco i dubbi più comuni che potrai avere: cosa bisogna fare per aprire un’attività commerciale? Quali sono i passaggi  burocratici da rispettare? Serve la licenza? Posso aprire qualsiasi tipo di attività? I documenti per aprire un’attività commerciale sono diversi a seconda di quello che voglio vendere?

Proviamo a fare chiarezza.

In questo articolo ti spiegheremo quali sono i principali documenti per aprire attività commerciale. Gli aspetti da considerare quando si decide di aprire una nuova attività sono indiscutibilmente molti. Partiamo subito con una buona notizia: aprire un’attività è oggi sicuramente più semplice che in passato grazie alle semplificazioni introdotte dal cosiddetto Decreto Bersani del 1998 che ha messo ordine nella materia snellendola al tempo stesso. Sono state definite le regole da rispettare, i requisiti essenziali richiesti agli imprenditori, e i documenti per l’apertura di un’attività commerciale.

Che documenti servono per aprire un’attività commerciale?

documenti per aprire attività commerciale

L’iter burocratico-amministrativo è differente a seconda della tipologia di attività che si intende aprire ed al Comune di riferimento. 

– SCIA – Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Per aprire un negozio è richiesto l’invio di una comunicazione al Comune in cui si indica la data di apertura e questo si fa per mezzo della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) che deve essere inoltrata allo SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) istituito presso il Comune. In questo documento vanno riportati i dati in cui si indica la conformità urbanistica, edilizia, ambientale e igienico-sanitaria. È importante compilare con cura la modulistica della SCIA perché gli uffici preposti faranno riferimento a tale documento per eseguire dei controlli.

– Licenza commerciale

Uno degli effetti del Decreto Bersani è stato quello di favorire nuove aperture commerciali. L’obbligo di licenza non è più necessario nella maggior parte dei casi, mentre sussiste ancora per le tabaccherie perché vendono prodotti soggetti al controllo dei Monopoli di Stato.

– SAB – Somministrazione Alimenti e Bevande

Le attività di ristorazione e di commercio alimentare sono soggette alla normativa degli “esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande”, disciplinata dal D.lgs. n.59 del 2010, successivamente modificato dal D.lgs. 147/2012. Tra i vari documenti per aprire attività commerciale è richiesto il possesso del corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande), – Ex Rec. È inoltre necessaria un’autorizzazione sanitaria rilasciata dalla Asl di competenza a certificazione dell’idoneità sanitaria del locale in cui si attesta che la zona in cui si lavora e si manipolano gli alimenti è composta nel rispetto dei requisisti igienici.

– Iscrizione INPS e INAIL

L’apertura di una nuova attività commerciale deve poi essere accompagnata dall’iscrizione all’INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale) e all’INAIL (Istituto Nazionale contro gli Infortuni sul Lavoro) per il titolare e per i dipendenti dell’attività. 

Va comunque precisato che in sede di comunicazione di apertura attività, vanno prodotti una serie di documenti redatti da tecnici abilitati, in grado di sodisfare le richieste del Comune di riferimento, in funzione della tipologia di attività oggetto di apertura.

Come orientarsi tra i vari documenti per aprire attività commerciale

Quelli che ti abbiamo elencato sono, in linea generale, alcuni dei principali documenti per aprire attività commerciale, a cui possono aggiungersene anche altri se richiesti dal Comune. Le regole e i requisiti per aprire una nuova attività commerciale possono infatti essere diversi da una città all’altra.

Il Comune di Roma, ad esempio, con la delibera n.47 di maggio 2018, ha stabilito nuove regole e deciso di limitare l’apertura di attività considerate non in linea con il pregio o il decoro dell’area. La normativa impone anche uno stop a nuove aperture di vicinato (per categorie di “alimentari” e “artigianato”) e definisce con precisione i criteri di qualità della merce vendibile.

Come avrai capito la materia è complessa e basta poco per perdersi nell’ingranaggio burocratico. Se non vuoi incorrere in sanzioni o divieto, correndo anche il rischio di dover subire uno stop ad attività avviata, la cosa migliore che puoi fare è richiedere una consulenza aziendale in fase di apertura della start up.

Il team di Gi.Pa. In Formazione può aiutarti a partire con tutte le carte in regola, guidandoti nel complesso di regole e normative a cui la tua attività deve fare riferimento. Puoi contare sui consulenti di Gi.Pa. In Formazione anche per tutti gli accertamenti di carattere urbanistico e amministrativo.

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